Eventi, storia, cultura occitana al Centro di Documentazione Valle Stura
Con l’estate riprendono vigore le iniziative del Centro di Documentazione Valle Stura, grazie alle risorse erogate al Comune di Sambuco nell’ambito del Finanziamento ex art.1, co.5 lett. e) D.L. 19/2024 Presidenza del Consiglio dei Ministri - DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE DI COESIONE E PER IL SUD.
Il Centro ospiterà per tutta l’estate "BOGRE. La mostra", tratta dal docu-film di Fredo Valla Bogre la grande eresia europea. La mostra, curata da Fredo Valla ed Elia Lombardo e realizzata da Espaci Occitan, si incentra sulla storia dei catari e bogomili, raccontando le emozioni di coloro che hanno lavorato alla creazione del docu-film (che sarà proiettato a Sambuco mercoledì 12 agosto alle 20.30). Nata con l’intenzione di trasferire al pubblico del film l’esperienza intima e umana che il regista e la sua troupe stavano vivendo, propone immagini, video, racconti inediti e riflessioni raccolte nel lungo viaggio di ricostruzione della storia di Bogomili e Catari, dalla Bulgaria all’Occitania francese. Il viaggio è arricchito dagli oggetti originali creati per il film dagli artisti Michelangelo Tallone, Marco Tallone e Valentina Salvatico. La mostra è visitabile nei fine settimana a partire dal 27 e 28 giugno dalle 14 alle 18; a luglio i sabati e le domeniche dalle 14 alle 18; ad agosto dal giovedì alla domenica dalle 14 alle 18 e a settembre i sabati e domenica 5-6-12-13 dalle 14 alle 18. Sarà altresì visitabile in occasione di tutti gli eventi serali che si svolgeranno in estate presso il centro.
Venerdì 10 luglio alle ore 21 presentazione del decimo libro dell'antropologa Lidia Dutto, Di latte e di sangue. Latte materno, neonati a balia, abbandonati ed affiliati nel passato di un’area alpina ed oltre. Per le generazioni del passato il latte materno costituiva l’unico alimento in grado di garantire la sopravvivenza di ogni nuovo nato. Essenziale per i piccoli della famiglia, il latte materno poteva parimenti costituire nutrimento per neonati esterni, e il baliatico rappresentava una piccola fonte di introito per le famiglie delle puerpere, nel caso di accudimento dei figli di famiglie benestanti, e una formula di umanità nel caso degli esposti, collocati d’urgenza dagli Ospizi dei Trovatelli. Sacralità del latte materno e solidarietà femminile, il mestiere di balia e le mancate restituzioni, fenomeni che hanno fortemente interessato la vallate di montagna sino al secondo dopoguerra.
Venerdì 24 luglio alle ore 21 presentazione de La delicatezza del silenzio, edito da ArabaFenice, secondo romanzo di Mario Dalmasso, guardiaparco delle Aree Protette Alpi Marittime, co-fondatore della Biblioteca di Robilante, del Museo della Fisarmonica, della Musica e dell’Arte Popolare, delle associazioni Limodoro, la Berteula e “Verso la Riserva Orrido Barme” e del Centro Documentazione Cultura locale Valle Vermenagna. Marzo 1964. Mentre un'inchiesta giornalistica mette in luce la miseria desolata e senza speranza dei montanari delle valli cuneesi, nel piccolo paese di Vernante qualcuno intravede un gran guadagno. La grande storia s'intreccia con la piccola cronaca nelle pieghe dei giorni volgendo la vicenda in un dramma romantico. Perché, in fondo, è sovente l'amore a guidare le scelte, nella delicatezza del silenzio. Ma nel concitato racconto, dove sarà finito il silenzio?
Sarà come sempre visitabile anche l’esposizione permanente dedicata alla Baìa di Sambuco, integrata dal nuovo documentario realizzato da Espaci Occitan e Unione Montana Valle Stura, per la regia di Silvia Pesce, con riprese d’epoca, filmati dell’edizione del 2024 e interviste ai protagonisti della più sentita e partecipata tradizione locale.
Tutte le visite e gli eventi sono a ingresso libero e gratuito. Il calendario di aperture e iniziative è consultabile anche sulla pagina Fb @CentrodiDocumentazioneValleStura.
Info Comune di Sambuco, 0171.96633, info@comune.sambuco.cn.it, www.comune.sambuco.cn.it; Espaci Occitan, tel. 0171.904075, segreteria@espaci-occitan.org, www.espaci-occitan.org, Fb @museooccitano, Ig @museo.occitano.
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